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Cuor d’or di capra in olio aromatizzato ai pomodori essiccati et alia :)

cuor d'or di capra sott'olio

Ecco qua, un formaggio fresco di capra messo sott’olio e aromatizzato con pomodori e lauro essiccati, pepe,  un goccio di aceto
A partire da un Cuor d’or, che avevo preso alla coop, un formaggio delicato con la crosta ricoperta leggera muffa bianca edibile,  ecco l’ultimo vaso superstite.
E’ una non ricetta, visto che si tratta semplicemente di tagliare il formaggio e inserirlo, alternandovi i pomodori essiccati (o le chips, spezzettate), in vasi pulitissimi.
Qualche grano di pepe, se piace, un tocco di aceto (io una volta di Xeres, la successiva di aceto tradizionale (un po’ sprecato, meglio usare il primo)). E sott’olio, refrigerato.

Pomodori laureati, esperimento su foglie di alloro nel caro, vecchio Stoeckli (work in progress)

Pomodori laureati

Esperimento, esperimento!
Ho potato la mia pianta di alloro, che stando in vaso ne aveva bisogno, e, sommersa da pomodoro (non proprio da salsa) dell’orto di mia cognata Anna dilettissima ;-),  ho pensato a questo esperimento.
Ho usato a piena capienza l’essiccatore Stoeckli (verticale) impilando ben nove vassoi,

zigurrat Stoeckli

e li ho usati per essiccare dei meravigliosi pomodori, regalo di Anna, appunto. Li ho affettati a circa 4 mm di spessore e li ho messi a seccare,

pomodori Stoeckly
adagiati su foglie di alloro.
Vedremo! Anzi, aggiornamento, vi dico subito com’è andata.
Quello illustrato è un essiccatore Stoeckli, che avevo già. Usare tutti questi vassoi (che sono il massimo che la ditta indica) è stata una scelta praticamente obbligata per poter processare una quantità veramente sovrabbondante di pomodori (non da salsa) ricevuti in dono dalla sorella di mio marito.
Me la sono cavata ma standoci sopra e cambiando l’ordine dei cestelli molto di frequente (e impostando una temperatura più bassa di quella che si vede nella foto, visto che tra i ripiani inferiori e quelli superiori la differenza (non misurata) è enorme).
Devo aggiungere che il materiale di questi cestelli è buono e le fette non si attaccano se non in piccolissima parte, anche se non sovrapposte alle foglie di lauro, che, essiccate e staccate dai pomodori, ho messo via anche separatamente.
Non avendo cantina, soffitta, magazzino o ripostiglio, e frigo già pieno, ricevendo tutto il ben di dio di un orto produttivo, ben di dio non solo deperibile ma capace di attirare e generare tutti quei piccoli moscerini che ben conosciamo, ho dovuto procedere alla velocissima, come potevo. Non essendo molto adatti alla salsa, che pure ho fatto con quelli più rossi, ho fatto con gli altri le chips che vedete, sia in questo essiccatore che nell’altro, orizzontale.
Non occorre che dica quanto sia stato – e di molto –  migliore il processo con l’essiccatore orizzontale Tauro Essiccatori, questa la loro pagina Facebook e questo il loro sito, in tutti i sensi. Ma proprio tutti e l’essiccatore Tauro ha dei programmi veramente ben congegnati in cui si alternato temperature e ventilazioni ad hoc, e non solo: alla fine del tempo (impostabile con timer), mantiene temperature e ventilazione adeguate, molto bene studiate, in attesa che si proceda all’invaso. I modelli della linea più economica, che poco hanno da invidiare a quelli più costosi, sono questi.
Del resto avevo già fatto con l’essiccatore (orizzontale) Tauro, delle meravigliose chips di pomodoro e dei pomodori datterini (ma anche i Piccadilly) e altri ancora, essiccati.

Chips di pomodoro a grappolo (col tocco di timo)

Niente di più semplice e di maledettamente buono 🙂 e solleticante.
Le chips di pomodoro a grappolo, essiccate. Occhio che queste vanno benissimo ma c’è un aggiornamento, che aggiungo qui in calce.
Ho lavato,  asciugato per bene i pomodori, li ho affettati, regolarmente, a uno spessore di quattro – cinque millimetri, cosparsi di timo fresco del mio terrazzo e alè.e li ho messi nell’essiccatore utilizzando dei tappetini inaderenti, della stessa misura dei cassetti.
Ex aequo per i due tipi di tappetini, ve li mostro:
ho utilizzato i DrySilk

ma anche i SiliSoft

che vi consiglio, e le cui specifiche tecniche sono descritte qui.
In questo caso ho optato per un’essiccazione più veloce, con temperatura massima a 68 gradi.
A fine processo li ho invasati subitissimo, ancora caldi per evitare che assorbissero l’umidità atmosferica.

BUONISSIME CHIP!
Se invece vi sfagiolano di più i pomodori (datterini) tagliati a metà ed essiccati (che sott’olio sono una favola) li trovati qui. Anche i Piccadilly, fatti così, sono molto buoni, provateli.
Le chips le ho fatte anche con i pomodori a cuore di bue, e sono fantastiche, con Drysilk. Hanno anche una loro bellezza, queste chips croccanti, decorative al bordo di bicchieri, con succhi di cetriolo, per dirne una, o di pomodoro, o cocktail come il Bloody Mary.
Anche al bordo di una crema di verdure.

chips di pomodori_

e, sempre in tema di chips, quelle di cetriolo sono una favola, e molto, molto decorative anch’esse.
Aggiornamento:
1) Ho affettato i pomodori molto più sottilmente, a fette di 2 mm,
2) assolutamente necessari e migliori i tappetini leggeri DrySilk
3) strepitosi se cosparsi di un po’ di sale grosso (basta poco), timo, e – io ne avevo di essiccata – polvere di cipolla di Tropea, o sottili fettine della stessa cipolla, anche un battutino se si vuole. Un colpetto l’aggiunta, con gran moderazione, di foglie di lauro essiccate (proprio una puntina) frantumate in piccolissimi pezzi.
3) con i pomodori non troppo maturi ho usato il programma P1, anche P2, e poi il P4; se stramaturi il P4  soltanto.
(consiglio delle buone pinze da cucina per staccare le chips, io, appena possibile, le stacco dal drysilk e le capovolgo, sempre lasciandole sui tappetini)
Ho messo via queste chips delicate in sacchettini parzialmente sottovuoto. Nel senso che ho aspirato l’aria fino a un certo punto e poi ho sigillato.