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Canederli al formaggio – Knoedeln al formaggio come si fanno nei masi vicino a me (Gsiesertal, Valle di Casìes)


Nei masi e nelle malghe in Alta Pusteria,  dove ho un appartamentino tra i pascoli, a 1260 m. in Val Casìes, in genere li preparano così. Mi spiace che, con un orso affamato e frenetico alle spalle,  la foto sia stata scattata in fretta col cellulare e  non sia dettagliata, in particolare con riguardo alla texture ottenuta, che deve restare irregolare.
Rimedierò la prossima volta, magari facendoli agli spinaci o allo speck o altrimenti (con quel che c’è in casa).

Ingredienti:

150 g di pane bianco raffermo (almeno di due giorni, ottime le rosette) non privato della crosta e tagliato a dadini o di pane per canederli, che si compra già tagliato.
30 g di cipolle – pochissima – pesarla davvero
20 g di burro
100 g di formaggio (Graukäse, volendo, che a me non piace tanto (e neppure in Pusteria ne vanno matti) o formaggio saporito, e sono buoni (ma in altra ricetta) anche con gorgonzola piccante, Bergader, per dire, e, in questa, anche con un po’ di Topfen (Quark) aggiunto sono buoni)
2 cucchiai di erba cipollina tagliata ad anellini sottili
2 uova
100 ml di latte
1 cucchiaio (io non l’ho messo) di farina
Pepe macinato al momento
Sale

Per servire:
20 g di formaggio parmigiano grattugiato
30 g di burro fuso
2 cucchiai di erba cipollina tagliata ad anelli sottili

Affettare la cipolla sottilmente e rosolarla appena appena nel burro.
Unirli al pane e al formaggio, tagliato a piccoli dadi, facendo in modo che il condimento si distribuisca in modo uniforme. Qualcuno attende che si intiepidisca il burro, vedete un po’ voi di sperimentare.
Mescolare brevemente le uova con il latte ed unire il tutto a ciò che è già stato preparato aggiungendo anche l’erba cipollina.
Condire con (poco) sale e pepe e mescolare bene.
Uniformare il tutto con mano leggera, senza pressare troppo il pane,  fino ad ottenere una massa consistente e lasciare in riposo una mezz’ora.
Mettere a bollire dell’acqua, salare, formare il primo canederlo di prova (sferico o anche in forma oblunga) e cuocerlo a lievissimo bollore per una quindicina di minuti. Vedere se tiene la forma e se occorre aggiungere un po’ di pangrattato all’impasto o, se troppo secco, correggerlo con l’aggiunta prudentissima di un po’ di latte.
Se è tutto ok formare gli altri gnocchi con le mani bagnate e farli cuocere per circa 15 min.
Rimuoverli dall’acqua, scolarli bene, disporli su un vassoio o nei piatti e cospargerli di formaggio grana. Versare sugli gnocchi il burro fuso (anche quasi marroncino, se piace) e servire col resto dell’erba cipollina.
Ne sono venuti otto, e grandi, ne basterebbero due a persona e stanno benissimo con del cavolo cappuccio in insalata: affettato sottilmente e condito con olio, sale, pepe, aceto e semi di kuemmel.

E’ una ricetta tradizionale, che potrete trovare molto diffusa sul web nei siti più seri, tratta dall’ottimo libro Cucinare nelle Dolomiti, che vi consiglio caldamente!