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Chiffon cake semplice

La mia prima chiffon cake, riuscita ottimamente, l’ho fatta seguendo le indicazioni di questo video del pasticcere Simone Esposito. Ho poi modificato piccoli dettagli, minimi aggiustamenti.

Ingredienti prima parte: (Ricetta per stampo chiffon cake da 24cm.)

7 tuorli d’uovo medi 140g circa

150g zucchero semolato

180ml acqua

100 g. olio di semi di girasole o altro (io girasole)

1 bustina lievito per dolci 16g

1 bustina vanillina o vaniglia (sostituita con cucchiaino di vaniglia in polvere)

1 pizzico di sale

Scorza di mezzo limone grattugiata (io anche di uno, soprattutto se piccolo) . Ovviamente limoni bio, o senza trattamenti post raccolta.

300g farina 00

Lavorazione prima parte:

dovete utilizzare una ciotola molto capiente, visto che alla fine inserirete una meringa di 7 albumi, montati a neve fermissima.
Nella ciotola iniziate a versare l’olio, poi i tuorli e lo zucchero.
Stemperate con una frusta (il composto non deve montare), è cosa brevissima, aggiungete l’acqua (a temperatura ambiente), continuate a lavorare con la frusta, aggiungete le zeste e il sale.
Nella ciotola in cui avete inserito la farina aggiungete il lievito, la vaniglia in polvere e mescolate un poco, per distribuire al meglio le diverse polveri.
Aggiungete al composto di uova ecc… la farina setacciata con lievito e la vaniglia.
Lavorate sempre con la frusta.

    Ora si passa alla seconda parte:

    Ingredienti seconda parte:
    7 albumi
    1 bustina cremor tartaro 8-10 g
    140 g. zucchero semolato

    Lavorazione seconda parte:

    in una ciotola pulitissima montare a meringa ferma gli albumi (sono 7, all’incirca 400g.) Come gli albumi iniziano a montare aggiungere il cremor tartaro, mescolato a un po’ di zucchero, e il resto dello zucchero (zucchero in totale per montare gli albumi = 140 g.).
    Una volta montati a neve fermissima gli albumi (o prima, a seconda dei tempi di preriscaldamento del vostro forno) accendete il forno, statico, a 155 °.
    Amalgamate delicatamente, via via a cucchiaiate, gli albumi montati con la base di uova, farina ed altro, lavorate dal basso verso l’alto, con cura.
    Versate il composto, bello gonfio e uniforme, nello stampo perfettamente asciutto, pulito e sgrassato (fondamentale che non vi siano olio o altri grassi o farina), livellate con una spatola e infornate sul ripiano più basso.

    Cottura 150°-160° ( io 155 ° 80 minuti) in forno statico, calore sopra e sotto, per circa 80-90 minuti, dipende dai forni.
    Verificate la cottura con lo stecchino, che deve uscire perfettamente asciutto.
    Una volta estratto dal forno lo stampo deve essere immediatamente rovesciato e così deve restare, capovolto e sui piedini, per diverse ore, non meno di 4 o 5, io lo lascio tutta la notte.
    Per sformare si fa così: si usa un coltellino fine, se occorre, di lunghezza opportuna per liberare i lati della torta. La torta dovrebbe, rimossa la parte principale dello stampo, appoggiarsi sulla lato più largo, quello che in cottura era quello superiore ed ora ne è la base. Resterà il secondo pezzo dello stampo e con un coltellino andrà, con delicatezza, anche da quello liberato il dolce.

    Nessuna preoccupazione se i segni del nostro intervento col coltellino saranno visibili: su tutta la torta verrà distribuito, con un setaccino, lo zucchero a velo.

    Volendo impermeabilizzare lo zucchero a velo potreste farvelo voi, anche a partire dallo zucchero semolato (purché abbiate un tritatutto veramente robusto) :
    Ingredienti: (per un po’ meno di 400 g di zucchero a velo)
    Zucchero semolato 350 g.
    Amido di mais 10 g.
    (io uso il bimby e frullo un po’ a occhio) .
    Per renderlo più resistente all’umidità grattugiate 20 g di cioccolato bianco, e aggiungetelo alla miscela già polverizzata, azionando di nuovo il bimby a più riprese.

    Torta alla Marmellata (di arance) Marmalade Cake

    marmalade-pie-scozzese
    Colazione un po’ scozzese questa mattina, con un dolce velocissimo e di semplicità disarmante preparato ieri notte.
    Agrumi, ottimi, non trattati, dalla mia affidabilissima fornitrice, Nadia Cavallaro, da Acireale.

    Ingredienti:

    225 gr. farina autolievitante
    2 uova sbattute
    85 gr. zucchero semolato
    115 gr burro freddo a pezzetti
    1 goccia estratto di vaniglia
    2 tbs (tablespoon) di marmellata di arance (mia marmellata di arance amare, di una provvista risultata un po’ troppo fluida, qui, sfogliando le pagine, troverete molte ottime ricette, frutto di una personale ricerca, in ottimi libri, collaudatissime da me e da una schiera di altri appassionati)
    1 tsp (teaspoon) di scorza d’arancia (non trattata), finemente grattugiata
    2 tbs (tablespoon) di latte
    1 pizzico di sale

    Preparazione:

    Setacciare la farina e il sale in una ciotola e spezzettarvi il burro, lavorando rapidamente in punta di dita e avvolgendolo nella farina fino a ottenere un composto a densità irregolare, come di briciole. Aggiungervi lo zucchero, metà della scorza d’arancia e poi aggiungere le uova, marmellata, latte e vaniglia. Mescolare bene, si otterrà un impasto di una certa densità. Imburrare uno stampo rotondo da 16 cm. e cuocere sul ripiano medio del forno, preriscaldato a175°C, per circa un’ora e venti minuti fino a doratura, eventualmente coprendo con foglio di allumino per non far colorire troppo. Controllare con uno stuzzicadenti la perfetta cottura. Cospargere il dolce con il resto della scorza d’arancia e lasciare raffreddare per qualche minuto prima di sformare il dolce su una gratella.

    Dolce all’inglese con canditi home made

    con impronta di manazza dell'assaggiatrice a caldo :-)
    con impronta di manazza dell’assaggiatrice a caldo 🙂

    Oh, son diventata matta a candire dei cedri calabresi  – troppi in un sol colpo – di stazza monumentale, ed ho terminato, stremata da almeno quindici e più giorni di cure ai calabri citati, introducendo una variazione a una ricetta con cui avevo l’opra cominciata.
    Che non cito al momento perché lo farò la prossima volta, quando seguirò un procedimento ordinato e coerente fin dall’inizio.

    Però son così buoni ma così buoni che essendomi imbattuta in una accattivante ricetta sul sito della Rieper. qui, ecco mi ci son messa, a tarda ora iniziando e finendo verso le due e mezza di notte. E poiché il sonno se n’è andato eccomi a scriverla:

    Dolce all’inglese con canditi home made

    300 g farina di grano tenero tipo 00 giallo RIEPER (questa ho usato), oppure farina di farro o farina integrale
    250 g burro
    240 g zucchero
    4 uova (io le meravigliose uova della Val Casìes, di galline che se la passano da dio a San Martino.
    50 g cedro candito home made tagliato a cubetti
    50 g arancia candita home made (le mie meravigliosamente speziate Washington Navel) tagliata a cubetti
    150 g uvetta (io avevo corinto, cilena bionda e sultanina ma non trovando quest’ultima, e non avendo che poca corinto, m’è toccato di usare la cilena bionda, che penso, per la sua grandezza, renderà il taglio delle fette non stupenderrimo. Invece no, la cilena è morbida e si lascia domare.
    1/2 bustina di lievito
    2 Cucchiai  di rum (io Bacardi bianco)
    1 presa di sale, macis, cannella, polvere di garofani, (io macis, cannella e dell’ottimo pimento)
    scorza grattugiata di mezzo limone

    Preparazione:
    Imburrare una forma a cassetta (la mia era troppo piccola, così ho usato uno stampo da savarin, sperando nella buona fortuna) e spolverarla con farina . Ne ho usato uno da 26 perché quello avevo, ma se volete arrivare al bordo quando gonfia in forno, prendetene uno un po’ più piccolo .
    Fatto questo ho messo lo stampo fuori, a far compagnia alla neve, e pure ai separati album e alla ciotola in cui li avrei montati, con quel po’ di sale.
    Sbattere burro con zucchero, scorza di limone, rum, fino ad ottenere un composto spumoso e aggiungere via via i tuorli e gli aromi.
    Lavare l’uvetta, infarinarla e unirla ai canditi.
    Montare a neve ferma gli albumi ed incorporarli all’impasto con i canditi e la farina.
    Versare nello stampo ed infornare nel forno preriscaldato a metà altezza.

    Tempo di cottura: 65-70 min. a 175°
    in forno termoventilato 90 min. a 160° (ma questi son matti: in forno ventilato a 160° per 50-60 minuti, caso mai. Già a cinquanta minuti lo stecchino di prova mi pareva asciutto e la prossima volta STOP a cinquanta minuti)

    Sfornata, lasciata un pochetto a ripendersi, sformata su gratella. Dopo un pochetto l’ho spolverizzata di zucchero a velo.

    E caricata la lavastoviglie non ho resistito e, ancora tiepida, ne ho tagliata una fettina. Oh mamma che meraviglia e che colore giallo intenso!

    E mentre dormivo, verso le otto del mattino di domenica,  ecco che succedeva a un cake, nato poco prima  in uno stampo da savarin di 26 cm. nel giro di un quarto d’ora.

    Cake Riepel