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Confettura di Zucchine Serpente: Ricetta Siciliana

Iniziamo dalla fine 🙂

confettura di zucchine serpente!
confettura zucchine serpente
confettura zucchine serpente siciliane

Ma un minimo di flashback: ieri ho raccolto una zucchina serpente, o da pergola, siciliana. Nel mio orto ne ho piantate due e sono cresciute a dismisura (anzi, a loro misura) e quella che ho raccolto era cresciuta al primo piano della cascina, di fronte a casa. Lunghissima: un metro e più.
E’ un esperimento perché mi pareva troppo cresciuta per questa preparazione, ma ci ho provato, e credo sia riuscito.
Si pela con un buon pelapatate, la buccia l’ho destinata al compost così come la parte centrale della zucchina, contenente i semi, ancora in fieri. Per far ciò ho tagliato per il lungo la zucchina usando uno scavino (poi sostituito con un più utile cucchiaio per mangiare i pompelmi tagliati a metà) e ho rimosso la parte spugnosa interna.
Poi ho tagliato a fettine per il lungo e poi, in senso inverso, ho ricavato dei minuti tocchetti.
Ho pesato, messo nella pentola che ho poi utilizzato il giorno dopo, e ho aggiunto ancora qualcosina fino ad arrivare a 1 kg (per mia comodità), ho aggiunto il 60% di zucchero. 600 g. su 1 kg. Mescolato il tutto, ho coperto le zucchine con un piatto e, messo un velo di pellicola trasparente, ci ho posto sopra un peso, un vaso come questo, qui sotto, riempito di acqua, e ho riposto il tutto in frigo, a macerare: tutta notte (basterebbero 4 ore). Ecco il giorno dopo, tratto dal frigo: molto liquido di macerazione, lo zucchero tutto disciolto. NON si butta via nulla, il liquido di macerazione, ormai sciroppo, servirà durante la cottura.

Cottura: rimosso il vaso, la pellicola, il piatto, dobbiamo aggiungere le spezie.


Io ho usato: le zeste di un limone e il suo succo, i semi ricavati da 4 baccelli di cardamomo verde, i semi di un baccello di vaniglia (2-3 cm) e il relativo baccello, alcuni fiori di jasminum grandiflorum, che ora profumano il giardino e, ma credo non la userò più, pochissima cannella in polvere, ma proprio un’ombra in punta di coltello.


Come ho proceduto: le zeste direttamente nella casseruola di cottura, così il succo del limone, filtrato, e i semi di vaniglia. Il resto l’ho inserito in una di quelle retine in cui spesso si mette il tè e l’ho chiuso, e legato a un manico con spago da cucina. Qui sotto ecco come si presenta la confettura in fieri, non molto dopo l’inizio della cottura.


In tutto un’ora e mezza di cottura, da inizio ebollizione (poi vedremo se ho fatto bene). Non so per quale motivo non riesco ora a caricare il video e vabbuò, cercherò un altro modo 🙂
A fuoco spento ho usato il frullatore a immersione per uniformare, anche se grezzamente, il tutto, a seguire la ripresa del bollore per un momento e via nei vasetti sterilizzati, i coperchi in attesa puliti benissimo e lasciati in acqua molto calda. Vasetti subito capovolti e, per questa volta, non pastorizzerò a bagnomaria.
Sono grata per la ricetta, seguita pedissequamente, tranne che l’aggiunta extra di fiori di jasminum grandiflorum, suggerita dall’amica Anita Riotta, a questo verbosamente simpatico signore.
https://youtu.be/BF1m7wDVcKs?si=DXk6JspcUSTHShSq

prova con zucchina molto cresciuta. Zeste e succo di un limone, semi di vaniglia direttamente nella casseruola, nel filtro da tè invece: i semi ricavati da 3 baccelli di cardamomo verde, 6 semi di coriandolo indiano, i fiori di jasminum grandiflorum. Indecisa su cannella.

Orto di fine stagione Zucchina serpente/pergola siciliana

Siamo ormai, con le prime piogge e con l’abbassamento delle temperature, alla fine della stagione estiva, nel mio orto, rigoglioso e caotico, in un micropaesino del Monferrato Astigiano, a 270 m. slm

Così mi affretto a raccogliere un po’ di foglie della meravigliosa zucchina serpente siciliana, nota anche come zucchina a pergola – la chiamerò zucchina serpente, per brevità – il cui nome botanico è Lagenaria siceraria var longissima, una varietà molto particolare di cui troverete maggiori informazioni qui.
Io ho comprato i piantini mesi fa, ne ho trapiantati due, donati altrettanti, e ho atteso con trepidazione il loro sviluppo, solo che sono piante davvero sorprendenti per il loro sviluppo. Io avevo previsto una pergola, ma queste signore mi hanno sorpreso. Poiché c’è una certa confusione nella nomenclatura on line, ecco qui una piccola guida per distinguerle nell’ambito loro proprio.

Lagenaria siceraria varietà longissima, qui agli esordi
Lagenaria siceraria var longissima, i bellissimi fiori si schiudono al crepuscolo
boccioli zucchina serpente che stan per schiudersi, verso il cielo e zucchina “cucciola”
fiori zucchina serpente
img_2006
foto di circa un mese fa …

i tenerumi, le foglie tenerissime dei getti laterali di almeno 6 foglie. Qui il mio bottino per la minestra palermitana ai tenerumi (seguirà ricetta in altro post)

tenerumi
foglie giovani lagenaria siceraria var. longissima
zucchine serpente

qui sopra esempi delle mie prime zucchine serpente; per conto mio le migliori sono quelle non più lunghe di mezzo metro, o comunque del diametro di quella a sinistra (quella a destra, ancora buona, si era mimetizzata :)). Hanno ancora la peluria e sono ottime al vapore (si cuociono in un fiat) e con olio, pepe, sale, servite tiepide. In Sicilia le servono con del limone ma io le preferisco senza. Sono curiosamente simili agli asparagi. DELIZIOSE.

E ho pure esteso a dismisura, seguendo la crescita di tre piante tre, la pergola per accogliere le piante di zucchina a trombetta di Albenga, che cresce e radica selvaggiamente ove ne abbia possibilità (pure radici avventizie!) . Ma dedicherò un altro post a questo ortaggio prorompente.