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Orto di fine stagione Zucchina serpente/pergola siciliana

Siamo ormai, con le prime piogge e con l’abbassamento delle temperature, alla fine della stagione estiva, nel mio orto, rigoglioso e caotico, in un micropaesino del Monferrato Astigiano, a 270 m. slm

Così mi affretto a raccogliere un po’ di foglie della meravigliosa zucchina serpente siciliana, nota anche come zucchina a pergola – la chiamerò zucchina serpente, per brevità – il cui nome botanico è Lagenaria siceraria var longissima, una varietà molto particolare di cui troverete maggiori informazioni qui.
Io ho comprato i piantini mesi fa, ne ho trapiantati due, donati altrettanti, e ho atteso con trepidazione il loro sviluppo, solo che sono piante davvero sorprendenti per il loro sviluppo. Io avevo previsto una pergola, ma queste signore mi hanno sorpreso. Poiché c’è una certa confusione nella nomenclatura on line, ecco qui una piccola guida per distinguerle nell’ambito loro proprio.

Lagenaria siceraria varietà longissima, qui agli esordi
Lagenaria siceraria var longissima, i bellissimi fiori si schiudono al crepuscolo
boccioli zucchina serpente che stan per schiudersi, verso il cielo e zucchina “cucciola”
fiori zucchina serpente
img_2006
foto di circa un mese fa …

i tenerumi, le foglie tenerissime dei getti laterali di almeno 6 foglie. Qui il mio bottino per la minestra palermitana ai tenerumi (seguirà ricetta in altro post)

tenerumi
foglie giovani lagenaria siceraria var. longissima
zucchine serpente

qui sopra esempi delle mie prime zucchine serpente; per conto mio le migliori sono quelle non più lunghe di mezzo metro, o comunque del diametro di quella a sinistra (quella a destra, ancora buona, si era mimetizzata :)). Hanno ancora la peluria e sono ottime al vapore (si cuociono in un fiat) e con olio, pepe, sale, servite tiepide. In Sicilia le servono con del limone ma io le preferisco senza. Sono curiosamente simili agli asparagi. DELIZIOSE.

E ho pure esteso a dismisura, seguendo la crescita di tre piante tre, la pergola per accogliere le piante di zucchina a trombetta di Albenga, che cresce e radica selvaggiamente ove ne abbia possibilità (pure radici avventizie!) . Ma dedicherò un altro post a questo ortaggio prorompente.

nEONATO ORTO, PROVETTI ORTOLANI

Il raccolto di oggi
Il raccolto di oggi

Le zucche/zucchine di Albenga sono diventate la mia passione, a presto dedicherò loro un post (fatte sott’olio, squisite). E il chayote? Che bontà! Me ne fece preziosissimo dono (non pochi frutti) la mia cara amica Lucia, e coltivai questa bella e generosa pianta. Gratissima a Lucia per avermela non solo fatta scoprire, ma pure donata in forma di seme (si interra tutto il frutto)

Seme da frutto comprato e poi alé
Bravissime piantine, seminate da me da seme di frutto comprato! Resistenti alle crittogame più pericolose. Andranno in sementeria, sicuramente
ciao Papilio Macaòn :) chissà se sei uno dei miei figlioli
Papilio Machaon

Mi piace pensare questo visitatore di oggi sia stato mio ospite, in altra sgargiante forma, su uno sventurato aneto, che non pensavo sarebbe stato così devastato, portato in casa per proteggere i coloratissimi bruchi dagli uccelli. E i bruchi si sono nutriti (che metabolismo, eh, gran copia di deiezioni), poi si sono mutati in crisalidi, immobili, immote a crescere e… infine, al tempo calcolato, ogni giorno andavo, ora dopo ora, a controllare. In una sola volta ne trovai cinque, ormai farfalle, alle finestra della sala da pranzo, pronte per sperimentare tutta la nuova vita.